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Miky Pettene

Miky Pettene

Ballate on the road:
Tempo Libero - Musica
Free:

Nasce e muove i primi passi durante il basso medioevo della modernità, i tardi anni Ottanta (cit. Zerocalcare), in una capanna della bassa provincia veronese da cui fugge a patente non ancora presa per andare a misurarsi con la ridente realtà metropolitana di Milano, dove vive tutt’ora.

Un dualismo, quello di campagna vs città, che non riuscirà mai a superare.

Chi lo conosce bene (creditori a parte) lo definisce un bambino tecnoscettico, un sognatore disincantato e un eterno curiosone che vorrebbe leggere e vivere tutto ma finisce sempre per addormentarsi, stremato dai suoi stessi pensieri.

Il suo habitat naturale è la pallacanestro, che gli ha permesso di girare parecchio e incontrare tanta gentaglia, tra cui il buon Paolo Sinelli nella cui triste vita ha portato un raggio di luce a detta del Sine tanto inaspettato quanto benedetto, ma in generale sia per la palla a spicchi sia per gli altri suoi due grandi amori, la Musica e il Cinema, ha sempre preferito muoversi e vedere “robe” dal vivo il più possibile, strenuamente convinto che anche nell’epoca dei social network e delle news vecchie in cinque minuti la differenza la facciano l’evento vissuto di persona, la ricerca costante, l’insaziabilità di conoscere, scoprire e comunicare.

Un ologramma al suo funerale proietterebbe la scena finale del “Terzo Uomo” di Carol Reed, con l’assolo di Lou Reed in “Coney Island Baby” da sfondo e le battute conclusive recitate da Don De Lillo.

Previste anche salamelle e birra per tutti.

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