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Un Luigi Qualunque

Un Luigi Qualunque

Una semplicistica operazione:
News - Politica

Nella prossima vita vorrei avere la lucidità e la capacità di trovare sempre il bandolo della matassa, di fronte a vicende intricatissime, come Leonardo Sciascia; avere l’attitudine allo studio e l’evocatività delle parole di Roberto Saviano; la cultura, l’onesta intellettuale e lo slancio al miglioramento, di Walter Tobagi.

Nel frattempo, in questa vita, sono soltanto un Luigi qualunque. Meridionale di nascita. Contraddittorio, forse anche perché nato in una terra dove la contraddizione è la regola, dove la convivenza degli opposti, della bellezza e dell’inferno,  è la quotidianità.

Le circostanze (e le scelte) mi hanno portato a Milano: di questa città ho imparato ad amare i vecchi tram con le panche di legno, la nebbia, i monumentali edifici ottocenteschi e la genialità architettonica di quanto costruito nel ventennio 50-70 nel 1900.

Adoro l’Italia, anche se certi giorni vorrei che avesse un collo per poterla strozzare. Una laurea in Giurisprudenza e una passione per diritto, politica, letteratura, sport, teatro,  social network (fortuna che sono nato in quest’epoca!) arte e buona cucina, il tutto con la musica nelle orecchie. Sempre.

Appassionato (ossessionato?) di politica. L’ ispirazione per questo blog arriva da una vecchia intervista a Leonardo Sciascia: “Io ho citato qualche volta, così parlandone, parlando di questo libro, quella pagina di Flaubert sul berretto di Carlo Bovary. Flaubert impiega mezza pagina per descrivere questo berretto tanto è complicato, ma alla fine conclude che somigliava alla faccia di un imbecille.? Ora, molte delle cose complicate dei nostri giorni, sono complicate in questo senso, nel senso della stupidità. Bisogna semplificare. (…) Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici.?Credo che a un certo punto dovremmo fare la semplicistica operazione di dire che non pensano.”

Facendo mie le parole di Tobagi, direi che mi sento molto eclettico, ideologicamente, ma sento che questo eclettismo non è un male, è una ricerca: è la ricerca di un bandolo tra tante verità parziali che esistono, e non si possono ne accettate ne respingere in blocco.

Qualche volta mi trovate anche su Italia Capovolta. Comunque, appena capisco cosa voglio fare da grande, aggiorno la bio.

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